Il 6 maggio sono tornata verso la Valle d'Aosta in macchina con un cane stanco della gabbia in cui per anni ha vissuto. Un po' impaurito di tutte le novità che ha trovato di fronte a sé. Curioso e parecchio spaesato si è ritrovato in una casa col prato, con nuovi amici a 4 zampe, con una famiglia e con una cuccia e una ciotola tutta per lui.
Stranamente si è subito sentito a suo agio. Mi seguiva ogni passo con attenzione e con aria incredula.
A fatica superava un ostacolo e faceva un gradino.
Il veterinario che l'ha visitato ha detto che ci sarebbe voluto molto per riprendersi e che le sue zampe vecchie e stanche avrebbero fatto molta fatica a portarlo a spasso ancora per tanto.
Ma ogni parere vale poco, perché in pochi hanno visto ciò io e Leone insieme siamo riusciti a fare. Questo perché nessuno ha visto i suoi occhi dallo specchietto retrovisore della macchina, mentre lo portavo via dal canile lui mi diceva "GRAZIE".
Abbiamo iniziato piano piano, un passo alla volta. Un semplice bagno, la spazzola tutti i giorni, i premi per i suoi buoni comportamenti, tutte le cure dal veterinario, coccole e passeggiate con lui e gli altri miei cani.
Le sue zampe sull'erba lentamente hanno ripreso forza, stabilità. Il suo sguardo in poco tempo ha acquistato dignità e coraggio, ora è davvero un Leone. Il Leone più buono e forte che ci sia!
Mi sono fidata di lui e lui si è fidato di me. Gli ho dato tutto quello che potevo dargli e lui mi ha ricambiata con l'amore più vero e sincero che esista. È ubbidiente come un cane addestrato e dolce come un cucciolo. Abbaia e scuote la coda. Può essere banale per qualcuno. Ma lui non ha mai scosso la coda e ho sentito la sua voce solo qualche giorno fa. È buffo ma i mie cani gli stanno insegnando ad abbaiare!
Sono passate poco più di due settimane e ora Leone è rinato.
Il veterinario non poteva credere ai suoi occhi e io nemmeno.
Adesso Leone corre dietro ai gatti, salta il muretto e sorride. Non so come spiegarlo ma lui sorride davvero.
Ammetto che in molti mi dissero che era un azzardo, se non una follia, prendere un cane così anziano dal canile. Ma cosa vuol dire?!...
…lui, come tutti i cani, meritava la sua possibilità, la sua vita, la sua casa e famiglia. E ora ce l'ha.
Non potevo immaginare né sognare un compagno migliore.
L'amore che Leone riesce a dare e la gratitudine che dimostra sono la cosa più dolce che ci sia.
Oggi i suoi occhi sono felici e dicono ancora GRAZIE e io ringrazio lui. E ringrazio anche voi. Perché ciò che fate è ammirevole e splendido, perché Leone è qui con me.
Un abbraccio a tutti Celine (e ovviamente anche Leone)