Vi ricordate di Orso? Sono mesi e mesi che chiediamo aiuto per lui, Orso ha passato 7 anni rinchiuso in un box di un canile di due metri per tre, senza mai uscire, mai, poi un’anno e mezzo fa, l’abbiamo trasferito in un altro canile, ma non ci siamo mai dimenticate di lui, i suoi occhi erano fissi nel nostro cuore. E qualche giorno fa, finalmente una chiamata vera, la Signora Chiara di Ivrea, con un cuore grande, ha scelto di aiutare lui e di mettergli a disposizione il suo giardino e la sua pazienza, perché Orso possa ritornare a vivere. Il contatto con il nuovo canile, la dissuasione, è un cane difficile, mordace, non va d’accordo con i maschi, impossibile da prendere o da trasportare, inadottabile, doveva morire lì. Ma né noi né la signora ci siamo fatte impressionare, siamo partite, Laura e Ilaria di “Dimensione Animale Bergamo” e la signora da Ivrea, e tutte insieme siamo salite per prenderlo, ancora due ore di strada. In 10 minuti il piccolo è stato fatto salire nel trasportino, è stato buonissimo per tutto il viaggio, quelli che vi regaliamo sono i suoi occhi che ci guardano. Ieri è arrivato nel suo primo giardino, dopo 9 anni senza mai, mai uscire da un box Orso cammina sull’erba e profuma le piante da frutto. La signora gli ha già messo il collare e ieri l’ha spazzolato tutto, nessuno lo aveva mai fatto. Incomincerà a poco a poco a portarlo nel cortile con il guinzaglio, nella speranza che finalmente il mondo si apra anche per lui. Con l’altro maschio si stanno conoscendo, ma Orso non è per niente aggressivo, anzi, è timidissimo e tutto lo spaventa, scappa a nascondersi per ogni rumore, si vede che finora non ha mai avuto contatti con il mondo e con gli uomini, non conosce nulla. Se proprio l’altro maschio non dovesse accettarlo resteranno divisi e Orso avrà comunque a disposizione coccole, amore e un piccolo giardinetto con gli alberi. Se invece dovessero andare d’accordo tutta una nuova vita si aprirà per questo cane che all’età di 11 anni sembra ridiventato bimbo. Vi abbiamo raccontato questa storia perché anche per i cani più anziani, per quelli più difficili c’è sempre una speranza, la possibilità di un inizio nuovo, non importa l’età, non importano le paure, e negargliela per il nostro egoismo, perché preferiamo non rischiare e saperli al sicuro nel loro box, la loro prigione, vuol dire non guardarli negli occhi, non leggere la loro disperata richiesta d’aiuto, con cui ci implorano di una vita, non importa l’età, non importano le paure, loro ci chiedono una vita. Orso adesso è felice, ci avete aiutato tutti per lui, grazie a tutte le ragazze che hanno sempre pubblicato il suo appello, alla volontaria che l’ha fatto pubblicare fisso a pagamento a sue spese su Kiji, a Laura e Ilaria che prendendo permessi di lavoro hanno affrontato un lungo viaggio per andarlo a prendere e infine a Chiara, che non si è fatta fermare dai “NO” “E’ IMPOSSIBILE”, “NON SI PUÒ ADOTTARE” del canile.
Va’ piccolo Orso, si può sempre rincominciare a vivere.
Sarai sempre nei nostri cuori. Le volontarie.