
Prima di decidere se cominciare a dividere il tuo cammino con un quadrupede peloso fermati a riflettere su alcune cose.
Considera che l’età media di un cane è di 15 anni. Questo significa che per almeno 15 anni dovrai occuparti di lui. Dovrai occuparti di lui a Natale, a Capodanno, a Ferragosto, col sole o con la pioggia, col mal di denti o con l’umore a terra, quando ne hai voglia e quando faresti decisamente volentieri altro. Dovrai occuparti di lui quando sarà vecchio e/o malato, perché stai certo che prima o poi capiterà.
RICORDATI SEMPRE CHE UN CANE, PRIMA DI ESSERE TALE, E' UN INDIVIDUO. Un individuo con le proprie singole caratteristiche. Adottare un cane significa integrareun nuovo elemento all'interno della tua famiglia e, come ogni elemento, va trattato come tale. I cani amano giocare MA I CANI NON SONO UN GIOCO: non sono un oggetto per i tuoi bambini o un peluche per la tua dolce metà, un cane è un'assunzione di responsabilità.
Considera che un cane deve andare fuori a fare i suoi bisognini almeno 3/4 volte la giorno. Non importa la grandezza della tua casa, ma solo quella del tuo
cuore. Un cane anche molto grosso può stare benissimo in un appartamentino, purché tu lo porti fuori abbastanza per farlo muovere, correre e giocare.
Un requisito fondamentale per adottare un cane è la pazienza. Amare il proprio compagno significa prima di tutto rispettare i suoi tempi, il suo carattere, senza volerlo forzare a far cose per cui non è pronto o che semplicemente non gli vanno.
Per i primi tempi devi avere pazienza se fa pipì sul tappeto o se frigna o se è spaventato e quindi non ti fa tante feste: ha passato la sua vita in una gabbia..o peggio..e la tua casa non è ancora per lui un ambiente familiare e rassicurante.
Se poi si adatta subito meglio così, ma non lo puoi pretendere. All’inizio andando a spasso è probabile che si spaventi al minimo rumore per cui non dovrai mai lasciarlo libero senza guinzaglio (almeno per i primi mesi) dovrai usare un collare che non si possa sfilare o meglio una pettorina.
Ricorda sempre che i cani perdono un po’ di pelo e alcuni sbavano in giro, ma se vorrai bene al tuo saprai amare il suo pelo appiccicato sul cappotto e le sbavatine sui pantaloni. Se solo a pensarci la cosa ti disturba, allora lascia perdere e non ne adottare uno, perché non resisteresti a lungo.
Se sarai fortunato e il tuo amico non avrà problemi di salute, dovrai comunque provvedere ogni anno – come ti spiegherà il tuo veterinario di fiducia – alla profilassi per la filariosi cardio-polmonare oltre che al richiamo delle vaccinazioni.
Per essere identificato con facilità il tuo cane, oltre ad essere regolarmente tatuato o microchippa to ed iscritto all’anagrafe canina, dovrà sempre circolare con medaglietta recante il tuo recapito telefonico.
I pasti vanno somministrati almeno 2 volte al giorno.
L’alimentazione la puoi scegliere a seconda:
· della tua disponibilità di tempo per la preparazione
· dei gusti del tuo compagno e delle s ue condizioni fisiche o particolari patologie
· delle tue possibilità economiche
· ovviamente sempre nel rispetto della salute dell’animale.
La salute del tuo amico dipende in buona parte dall’alimentazione, quindi fai attenzione alla qualità del cibo e alle dosi.

"LE 10 PREGHIERE DEL CANE"
1. La mia vita dura circa 10-15 anni al massimo. Ogni volta che mi separo da te per me e' ... una sofferenza. Pensaci prima di addottarmi.
2. Sii paziente con me, dammi il tempo di capire cosa vuoi che faccia, la maggioranza delle persone capisce soltanto una lingua, mentre da me si pretende che io ne capisca 2: quella canina e quella umana.
3. Fidati di me perche' tu sei la mia unica ragione di vita.
4. Non restare arrabbiato/a con me a lungo: tu hai il tuo lavoro, i tuoi amici, i tuoi divertimenti, ma io ho soltanto te.
5. Parla con me. Anche se io non capisco le tue parole, mi piace ascoltarti e riconoscerei tra mille la tua voce!
6. Sappi che comunque mi tratti, ti perdonero' sempre, ma non potro' mai dimenticare e quel che mi fai mi segnera' per sempre.
7. Prima di picchiarmi, ricordati che se anche io potrei difenfermi, non sceglierei mai di morderti.
8. Prima di sgridarmi perche' sono testardo, stanco o svogliato, chiediti se c'e' qualcosa che non va.. forse il cibo che mi dai non mi fa bene, oppure sono rimasto per troppo tempo al sole o il mio cuore si sta' indebolendo o sta invecchiando.
9. Per favore prenditi cura di me quando saro' vecchio, anche tu invecchierai e avrai bisogno di qualcuno che si prenda cura di te e che non ti abbandoni.
10. Quando arrivera' il giorno del mio ultimo viaggio, per favore, resta accanto a me. Non dire che non puoi sopportare di vedermi morire, non lasciare che io affronti quel terribile momento da solo. Se sarai al mio fianco sara' piu' facile per me lasciarti, perche' sapro' che mi vuoi bene che stai facendo quel che e' piu' giusto per me.
L'adozione di un cane anziano
Durante le ultime vacanze estive ho conosciuto una simpatica coppia di coniugi che mi ha confidato la decisione di voler adottare uno degli “amici con la coda” ospiti al canile municipale.
E unica condizione alla realizzazione del progetto, hanno precisato, era quella di trovare un soggetto di “quattro, cinque mesi, massimo un anno di età”, certi che un cane giovane fosse più “addestrabile”, perché più recettivo e perché non turbato da esperienze passate di abbandono e sofferenza. Inutile negarlo: questa loro convinzione (nata non da esperienza vissuta, ma per sentito dire) mi ha turbato molto, non solo perché è stato impossibile convincerli del contrario o perché mi hanno dato l'impressione che la loro non fosse una scelta d'amore altruistica, ma egoistica, bensì per il fatto che da anni sono un sostenitore delle adozioni dei “cani anziani”, che considero eccellenti occasioni di crescita per gli adottanti.
A onor del vero l'idea dei coniugi è ampiamente diffusa e condivisa da molte persone e un soggetto dopo i 7 anni ha sempre pochissime chance di essere considerato; sfortunatamente il tutto è suffragato dalla leggenda metropolitana che un peloso anziano non si affezionerà mai al pari di un cucciolo. Così decine di cani di quattro, cinque o sei anni diventano lentamente invisibili e, considerati “vecchi”, sono destinati a trascorrere tutta la vita in un box di cemento e ferro. Inutile sottolineare che, al contrario, un cane, anche se di 10 anni, si affezionerà sempre alla persona che lo sceglie e non per convenienza, ma perché in lui è innato il senso della riconoscenza e il desiderio di amare.
Sono davvero tanti i vantaggi che comporta l'adozione di un cane anziano: non sporca in casa come un cucciolo, ma gestisce abbastanza bene il bisogno di minzione, raramente mordicchia i mobili e dissemina il giardino di buche, si abitua facilmente ad ogni nuova situazione perché ha imparato a farlo nel corso del tempo, ha bisogno di molto meno movimento, la sua indole è più pacifica e silenziosa, chi lo sceglie non ha sorprese di taglia e peso (quante volte abbiamo sentito di cani di “piccola taglia” che sono cresciuti a dismisura) e soprattutto un cane non più giovane non aspetta altro che una persona su cui riversare tutto l'amore, che per anni non ha potuto donare a nessuno.
E per i più attenti un cane anziano può diventare un maestro di vita ed insegnare che, anche durante la vecchiaia, non cessa la "joie de vivre", l'allegria e la voglia di dare e ricevere affetto. Facciamo tesoro di questa esperienza, che diventerà preziosa quando ad essere anziani saremo noi.
Marco Bergamaschi